Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

DONAZIONI


Per devolvere un contributo:

ASSOCIAZIONE VOLONTARI MISSION HOSPITAL
CHAARIA - KENYA (ONLUS)
Banca di Credito Cooperativo di Casalgrasso
e Sant'Albano di Stura - Agenzia n.15 - C.so Orbassano n.128 Torino

ASSOCIAZIONE VOLONTARI MISSION HOSPITAL
CHAARIA - KENYA (ONLUS)
Via Cottolengo 13 - 10152 Torino - C.F. 97653480018

Conto corrente numero: 000150100145
ABI: 08833
CAB: 01001
CIN: U
IBAN: IT04 U088 3301 0010 0015 0100 145
BBAN: U 08833 01001 00015 0100 145
BIC: ICRAITRRN50

CAUSALE: Indicare nella causale l'eventuale preferenza a cui devolvere la donazione, tra le missioni di Africa, Equador, India e anche l'eventuale progetto o nome di bambino per l'adozione a distanza.

Per donare il 5 x 1000: Codice fiscale 97653480018


*****

GRUPPO VOLONTARI SARDI KARIBU AFRICA ONLUS

Attività di volontariato diretta al Cottolengo Mission Hospital Chaaria - Kenya

Per donare il 5 x 1000: Codice fiscale 92187820920




Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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