Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.
Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.
Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.
Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.
Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.
E poi, andare dove?
Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.
Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.
Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.
Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.
Questo è quello che facciamo, ogni giorno.

Fratel Beppe Gaido

venerdì 4 agosto 2017

Pericardite essudativa in una bambina di 4 anni

Bessy e’ molto emaciata. Sembra marasmica. Ha 4 anni ma pesa solo 11 kg. E’ cosi’ debole che non riesce ne’ a camminare ne’ a stare in piedi.
E’ stata trattata molte volte per polmonite in vari dispensari, finche’ 10 giorni fa e’ approdata all’ospedale di Meru dove hanno fatto una lastra del torace, che ha dimostrato una enorme cardiomegalia.
A questo punto i medici l’hanno indirizzata al Kenyatta National Hospital per ecocardiografia e visita cardiologica, ma la mamma non ha soldi per andare a Nairobi.
E’ quindi approdata a Chaaria per il solito viaggio della speranza.
Dopo aver osservato la lastra del torace davvero impressionante, abbiamo fatto un ECG che ha rivelato un microvoltaggio su tutte le derivazioni.
Ho quindi eseguito un’ecocardio, ed ecco la sorpresa: non si tratta di cardiomegalia, ma di un enorme versamento pericardico. La frazione di eiezione e’ ridotta, al di sotto del 50%, anche se la bambina non e’ dispnoica o cianotica ma solo debole. La sua saturazione di ossigeno rimane sul 95%.
C’e’ inoltre un’epatomegalia con incremento degli enzimi di funzionalita’ epatica (GOT= 216.4 U/l e GPT= 74.2 U/l). Anche i reni non appaiono del tutto normali all’ecografia addominale, con perdita della differenziazione tra corticale e midollare, mentre la creatinina e’ a 1.5 mg/dl.


La bimba ha inoltre una VES di 96 mm/1h ed una linfocitosi (linfociti totali 4.100, corrispondenti al 26.3% della formula leucocitaria).
Dieci giorni fa la bambina e’ stata posta in terapia empirica antitubercolare con RHZ.
Tenendo conto delle indicazioni terapeutiche dell’OMS per la pericardite essudativa in Africa sub Sahariana, ho confermato la terapia antitubercolare, anche se dovremo fare molta attenzione e avere un follow up stretto degli enzimi di funzionalita’ epatica. Ho aggiunto del prednisone 1 mg/Kg/die.
Per adesso non ho eseguito pericardiocentesi, sperando che migliori con teapia medica.

PS: la foto si riferisce invece ad un momento importante. Oggi abbiamo inserito il chiodo endomidollare numero 200. Sono 200 interventi per fratture di ossa lunghe (femore, tibia ed omero) con la nuova tecnica di Sign in meno di 11 mesi dall'inizio del programma.

Fr Beppe


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Chaaria è un sogno da realizzare giorno per giorno.

Un luogo in cui vorrei che tutti i poveri e gli ammalati venissero accolti e curati.

Vorrei poter fare di più per questa gente, che non ha nulla e soffre per malattie facilmente curabili, se solo ci fossero i mezzi.

Vorrei smetterla di dire “vai altrove, perché non possiamo curarti”.

Anche perché andare altrove, qui, vuol dire aggiungere altra fatica, altro sudore, altro dolore, per uomini, donne e bambini che hanno già camminato per giorni interi.

E poi, andare dove?

Gli ospedali pubblici hanno poche medicine, quelli privati sono troppo costosi.

Ecco perché penso, ostinatamente, che il nostro ospedale sia un segno di speranza per questa gente. Non ci sarà tutto, ma facciamo il possibile. Anzi, l’impossibile.

Quello che mi muove, che ci muove, è la carità verso l’altro, verso tutti. Nessuno escluso.

Gesù ci ha detto di essere presenti nel più piccolo e nel più diseredato.

Questo è quello che facciamo, ogni giorno.


Fratel Beppe Gaido


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